venerdì 13 dicembre 2013

Cosa è il pro-rata

Meccanismo che sulla base di un principio di correlazione (cessioni esenti - Iva su acquisti indetraibile, cessioni imponibili - Iva su acquisti detraibile), determina la percentuale di Iva detraibile sugli acquisti basandosi sulla proporzione tra operazioni attive imponibili ed esenti.



APPROFONDIAMO...

Il pro-rata è disciplinato dal D.P.R.633/1975 all’art.19-bis.
Le norme in materia di IVA prevedono come regola generale la totale detraibilità dell’IVA pagata sugli acquisti di beni e servizi dall’IVA relativa alle vendite.

Questa regola prevede due eccezioni:
·        una oggettiva in base alla quale l’IVA pagata sull’acquisto di taluni beni e servizi non è detraibile, in tutto o in parte;
·        l’altra soggettiva in base alla quale quei soggetti che vendono beni o prestano servizi esenti da IVA (che dunque non applicano l’IVA sulle vendite) non possono detrarre l’IVA relativa agli acquisti.

I soggetti che svolgono operazioni esenti si possono trovare in due diverse situazioni:
·        compiono soltanto operazioni esenti;
·        compiono sia operazioni esenti che operazioni soggette ad imposta.

Nel primo caso il soggetto non può mai detrarre l’IVA pagata sugli acquisti.
Nel secondo caso il soggetto può detrarre solo una parte dell’IVA pagata sugli acquisti. Ecco, allora, che entra in gioco il meccanismo del pro-rata che non è altro che il calcolo dell’IVA detraibile cioè del rapporto tra le operazioni che danno diritto a detrazione, effettuate nell’anno, e lo stesso ammontare aumentato delle operazioni esenti effettuate nell’anno medesimo.

lunedì 9 dicembre 2013

Il nuovo ISEE

Il nuovo modello ISEE adotta una visione ampia del reddito, comprendendo tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta, i redditi esenti, come gli assegni al nucleo familiare, l'assegno sociale, indennità di accompagnamento, ecc.. Vengono esclusi, di contro, gli assegni di mantenimento, le deduzioni forfettarie per redditi da lavoro dipendente o pensioni, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, il costo dell’abitazione, le spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti.  Viene, inoltre, introdotto uno sconto generale per dipendenti e pensionati: l'abbattimento è del 20%, fino a una detrazione massima di 3.000 euro per i dipendenti e di mille per i pensionati.




FACCIAMO IL PUNTO SU...

Il Modello ISEE

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente. L’ attestato contenente l’indicatore I.S.E.E. consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.
L' I.S.E.E. è il rapporto tra l’indicatore della situazione economica (I.S.E.) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza.


ISE
L’I.S.E.(Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare.

Fonte: Inps

mercoledì 4 dicembre 2013

Il metodo della ventilazione dell'Iva

In base al metodo della “ventilazione dei corrispettivi”, determinati contribuenti (che vendono beni soggetti a diverse % Iva) possono registrare i corrispettivi globalmente in un unico importo giornaliero (Iva inclusa) senza la necessità di dover distinguere per aliquota di imposta, con successiva ripartizione in proporzione agli acquisti effettuati nell'anno.
Tale metodo è facoltativo rispetto alla normale liquidazione dell’Iva sui corrispettivi (che prevede la registrazione degli stessi distintamente per aliquota Iva).

Soggetti che possono avvalersi della ventilazione dei corrispettivi.

Si tratta dei commercianti al minuto di:
- prodotti alimentari o dietetici;
- articoli tessili o di vestiario o calzature;
- prodotti per l’igiene personale o farmaceutici.

venerdì 19 aprile 2013

Reverse charge e violazione della disciplina

Il cessionario o il committente potrebbero rispondere in solido in caso di violazione della disciplina del reverse charge interno: il soggetto passivo è infatti tenuto a rispondere di eventuali "errori" commessi dalla controparte. La solidarietà si estende nel caso in cui il cedente o prestatore abbia erroneamente applicato l'imposta, omettendone poi il versamento. Per evitare tale rischio, il destinatario della fattura dovrebbe astenersi dalla detrazione dell'IVA irregolarmente applicata, emettendo, nel frattempo, un documento integrativo da presentare all'ufficio delle Entrate territorialmente competente e da annotare successivamente secondo e regole dell'inversione contabile

Tratto da Il Sole 24 Ore

giovedì 18 aprile 2013

Detrazione spese mediche rimborsate dall'assicurazione

Possono fruire per intero della detrazione del 19%, per la parte eccedente la franchigia di 129,11 €, le spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni provate o contributi versati dal contribuente, per i quali non spetta la detrazione d'imposta o che non sono deducibili dal reddito complessivo.

Tratto da Fisco Oggi


mercoledì 17 aprile 2013

Nipoti a carico

Se conviventi con il contribuente o se da lui percepiscono assegni alimentari non risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria e sempre che non vantino di un reddito superiore a 2.840.51 euro, i nipoti possono essere considerati "altri familiari a carico". Ciò non vale nel caso in cui i genitori abbiano capacità reddituale e, dunque, non posseggano i requisiti per essere considerati a carico di un altro soggetto.

Tratto da Fisco Oggi

martedì 16 aprile 2013

Figlio a carico anche se non convivente

Le detrazioni d'imposta per i figlia carico spettano, in caso di reddito complessivo annuo non superiore a 2840,51 €, a prescindere dalla loro età e dalla circostanza che convivano con i genitori. Quindi il beneficio fiscale compete anche se il figlio sia impegnato nello studio, in un tirocinio gratuito o, di fatto, sia sposato, a meno che non sia a carico del coniuge.

Tratto da Fisco Oggi


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lunedì 15 aprile 2013

Auto ad uso speciale solo con attrezzatura idonea permanente

L'autovettura non può essere destinata ad "uso ufficio", con conseguente indeducibilità dei costi e indetraibilità IVA, se la  relativa attrezzatura non è permanente, ma consta di un kit removibile.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

Deducibilità costi auto 2013

Dal 2013 interessanti novità sulla deducibilità dei costi auto:

- per le imprese: deducibilità ridotta dal 40 al 20%
- per le auto date in usi promiscuo ai dipendenti: dal 90 al 70%
- per i lavoratori autonomi: dal 40 al 20%

I meno toccati dalle novità fiscali in quanto a costi auto risultano essere gli agenti di commercio, per i quali rimane vigente la precedente disciplina: deducibilità dei costi auto fissa, dunque, all'80%.

Per maggiori dettagli si rimanda all'interessante approfondimento di Consulting.fleetgroup.it.


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mercoledì 10 aprile 2013

Spesometro: proroga verosimile

Dal momento che l'Agenzia delle Entrate non ha ancora comunicato le modalità operative per la comunicazione delle operazioni 2012 rilevanti ai fini IVA, è verosimile ipotizzare che vi sarà una proroga dell'adempimento.

Tratto da Il Commercialista Telematico

martedì 9 aprile 2013

Redditometro vs prova dei costi

Il maggior reddito accertato con il redditometro deve tener conto delle giustificazioni addotte dal contribuente. Ne deriva che, ove il contribuente dimostri che i costi effettivamente sostenuti sono inferiori alle risultanze redditometriche, il giudice tributario dovrà disapplicare lo strumento presuntivo e utilizzare la spesa effettiva ricostruita dal contribuente.

Fonte: Il Sole 24 Ore

lunedì 8 aprile 2013

Rilevazione costi e ricavi senza fattura

La mancata emissione o il mancato ricevimento di una fattura non deve ostacolare la corretta rilevazione, a bilancio, di ricavi e costi di competenza. Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento: questo è quanto si evince da uno dei fondamentali principi di redazione del bilancio ex art. 2423-bis.

Fonte: Il Sole 24 Ore

sabato 6 aprile 2013

Precisazioni sulla residenza fiscale

L'Amministrazione può accertare la residenza fiscale in base a precisi elementi presuntivi, come la disponibilità di una casa, l'acquisto di beni o la gestione di una società.
Fonte: Fisco Oggi

venerdì 5 aprile 2013

Nuovi codici tributo per comunicare irregolarità

Con la risoluzione 21/E del 29 marzo 2013 l'Agenzia delle Entrate ha istituito tre codici tributo utili per il versamento parziale delle somme dovute a titolo addizionale comunale all'IRPEF risultanti dalle comunicazioni del controllo automatico delle dichiarazioni dei redditi articolo 36-bis.
Detti codici sono:
- 910B;
- 911B;
- 912B.
Fonte: Il Commercialista Telematico

giovedì 4 aprile 2013

Sequestro beni al legale rappresentante

La Corte di Cassazione, con sentenza 15050 depositata il 2 aprile, da il via libera al sequestro preventivo dei beni personali del legale rappresentante che non versa l'Iva, anche se il profitto dell'evasione rimane nelle casse della società.
Fonte: Il Sole 24 Ore

mercoledì 3 aprile 2013

Verifiche programmate per i professionisti

Programmate 3.000 verifiche per tutte le categorie di professionisti. S mira alle illegalità connesse  all'evasione fiscale, alle consulenze finalizzate a favorire il trasferimento all'estero di somme provento di evasione per  realizzare complesse forme di frode o elusione fiscale.
Fonte: Il Commercialista Telematico

martedì 2 aprile 2013

IRAP 2013: le novità del modello

Tra le principali novità di quest'anno:

- aumento della deduzione forfettaria prevista per i lavoratori a tempo indeterminato di sesso femminile e per gli under 35;
- introduzione, nel quadro IR, di 3 nuovi campi in cui riportare le detrazioni IRAP disposte da leggi regionali;
- inserimento della nuova sezione X nel quadro IS in cui indicare i crediti IRAP ricevuti a seguito di operazioni straordinaria;
- presenza di nuovi campi in cui riportare il credito d'imposta derivante dagli incentivi alle imprese che realizzano nuove infrastrutture nonché quelle che sviluppano piattaforme telematiche pe rla distribuzione, la vendita ed il noleggio di opere dell'ingegno digitali.

venerdì 29 marzo 2013

Enti sportivi dilettantistici: focus sull'attività concreta per le agevolazioni

La Corte di Cassazione, in conformità ai propri precedenti, ribadisce che gli enti associativi di tipo sportivo possono godere del trattamento agevolato previsto dal DPR 917/1986, articolo 111 (ora articolo 148) e dal DPR 633/1972, articolo 4, come modificato, con evidenti finalità antielusive, dal Dlgs 460/1991, articolo 5, a condizione non solo dell'inserimento nei loro atti costitutivi e negli statuti di tutte le clausole dettagliatamente indicate nell'articolo 5 del Dlgs 460, ma anche dell'accertamento in concreto che la loro attività si volga, materialmente, nel pieno rispetto dell prescrizione contenute nelle clausole stesse. La Corte di Cassazione conferma il proprio orientamento a voler considerare nella sostanza l'attività esercitata in concreto dall'associazione.
Tratto da Fiscoetasse.com


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giovedì 28 marzo 2013

Il documento di trasporto come prova

Il documento di trasporto costituisce prova che il bene è stato venduto all'estero ai fini della non imponibilità IVA. "La legge italiana non contiene alcuna specifica previsione in merito ai documenti che il cedente deve conservare, ed eventualmente esibire in caso di controllo, per provare l'avvenuto trasferimento del bene in un altro Stato comunitario" (risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, 19 del 25 marzo 2013). Ne consegue che, nei casi in cui il cedente nazionale non abbia provveduto direttamente al trasporto delle merci e non sia in grado di esibire il predetto documento di trasporto, la prova di cui sopra potrà essere fornita con qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare che le merci sono state inviate in altro Stato membro".

Tratto da Ilsole24ore.com

FACCIAMO IL PUNTO SU...

Il documento di trasporto

Il documento di trasporto è stato introdotto dal D.p.r. 472/1996 sostituendo quello della bolla di accompagnamento per certificare il trasferimento della merce da un soggetto economico detto cedente ad un acquirente. Per particolari tipologie di prodotti rimangono, tuttavia, valide le disposizioni relative alla bolla di accompagnamento.
Il documento di trasporto è obbligatorio per consentire agli operatori economici di potersi avvalere della fatturazione differita disciplinata dal comma 4 dell'articolo 21 del DPR 633/1972.
Il documento di trasporto è redatto in forma libera in almeno due copie, numerato progressivamente, deve contenere l'indicazione della data, delle generalità del cedente, del cessionario e dell'eventuale incaricato del trasporto, nonché la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti.

Tratto da Fiscopiu.it

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mercoledì 27 marzo 2013

Modelli Intrastat: cosa sono e chi è tenuto a presentarli

I modelli Intrastat sono elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari che vanno presentati agli uffici doganali.

Soggetti obbligati alla presentazione dei modelli Intrastat
Sono tenuti alla presentazione dei modelli Intrastat:

- soggetti passivi IVA che effettuano scambi commerciali intracomunitari a titolo oneroso con soggetti IVA di altri Stati UE;
- soggetti passivi IVA che effettuano cessioni di beni a operatori economici della Repubblica di San Marino;
enti e associazioni e altre organizzazioni non soggetti passivi IVA che effettuano acquisti intracomuniotari soggetti ad IVA;
- rappresentanti fiscali in Italia di soggetti non residenti in Italia.


Per indicazioni circa le merci escluse dai modelli Intrastat clicca qui.

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martedì 26 marzo 2013

Indennità riconosciuta ai co.co.pro.: i chiarimenti della circolare INPS

Nella circolare INPS n. 38 del 14 marzo 2013 sono contenuti i chiarimenti riguardo l'indennità riconosciuta ai co.co.pro. a decorrere dal 1° gennaio 2013. In particolare:

- la domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento;
- l'importo della prestazione è pari al 5% del minimale annuo di reddito, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l'anno recedente e quelle non coperte da contribuzione;
- la prestazione può essere liquidata in un'unica soluzione per importi pari o inferiori a 1.000 euro o in importi mensili pari o inferiori a 1.000 se l'importo della prestazione è superiore a 1.000 euro.

Fonte: Commercialistatelematico.com

FACCIAMO IL PUNTO SU...

Indennità di disoccupazione

L'indennità di disoccupazione proviene da parte dei contributi versati per i lavoratori regolarmente iscritti all'INPS.
L'indennità di disoccupazione spetta a tutti i lavoratori subordinati e non è necessario che lo stato di disoccupazione sia assoluto: L'indennità di disoccupazione, infatti, viene riconosciuta nel caso in cui si perde l'attività principale dalla quale si ricava il proprio reddito e si può ricevere la stessa anche se si pratica un'attività stagionale.

lunedì 25 marzo 2013

Affitti: imposta fissa se si modifica il contratto

L'accordo modificativo del canone di locazione in diminuzione è soggetto a registrazione per dare data certa opponibile di fronte a terzi e, pertanto, anche al pagamento di imposta. Anche in caso di cedolare secca, in caso di modifica di contratto vi è, dunque, il versamento di un'imposta stabilita in misura fissa.



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venerdì 22 marzo 2013

Agevolazioni prima casa in caso di rinuncia

Con la risoluzione 112/E del 27 dicembre 2012 l'Agenzia delle Entrate chiarisce che i contribuenti interessati alle agevolazioni prima casa sono coloro i quali vendono l'immobile acquistato con i benefici "prima casa" entro 5 anni. Questi contribuenti, se non intendono riacquistarne un altro da adibire ad abitazione principale, possono chiedere all'Agenzia delle Entrate, prima della scadenza dei 12 mesi, la riliquidazione dell'imposta. In questo modo non si incorre in sanzione ed è necessario pagare solo la differenza rispetto a quanto versato al momento dell'acquisto dell'immobile con i relativi interessi.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

Agelolazioni prima casa

Nel caso di acquisto della "prima casa" è prevista una serie di agevolazioni:

- l'imposta di registro, o in alternativa l'Iva, si paga con aliquota ridotta;
- le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.

Per fruire delle agevolazioni prima casa non è necessario che l'immobile acquistato sia destinato ad abitazione propria e/o dei familiari.
Lo sconto fiscale vale anche per l'acquisto di pertinenze, sia pure effettuato con atto separato, ma con il limite di una solapertinenza per ciascuna delle seguenti categorie catastali:

- C/2, cantina o soffitta;
- C/6, box o posto auto;
- C/7, tettoia chiusa o aperta.

Fonte: Dossier.net


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giovedì 21 marzo 2013

Indennizzo INAIL: ecco quando non è dovuto

Non è prevista nessuna rendita da infortunio in itinere se il lavoratore poteva arrivare sul posto di lavoro con i mezzi pubblici o addirittura a piedi. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6725 del 18 marzo 2013: nel caso concreto, i giudici non hanno riconosciuto il risarcimento a un lavoratore vista la vicinanza del luogo dii lavoro dell'abitazione e la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto pubblico per spostarsi.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

Chi è tutelato dall'INAIL
Sono tutelati dall'INAIL tutti coloro che, addetti ad attività considerate rischiose, svolgono un lavoro comunque retribuite alle dipendenze di un datore di lavoro.
Sono compresi i sovrintendenti ai lavori, i soci di società e cooperative, gli apprendisti, gli addetti ai servizi domestici e familiari, i lavoratori a domicilio, i dipendenti che lavorano a computer e registratori di cassa ed anche i soggetti appartenenti all'area dirigenziale e gli sportivi professionisti dipendenti.
Sono altresì tutelati gli artigiani ed i lavoratori autonomi dell'agricoltura nonché i lavoratori che svolgono attività di collaborazione coordinata e continuativa (parasubordinati).
Fonte: Inps.it


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mercoledì 20 marzo 2013

Mediazione tributaria: i primi riscontri

Al 31 dicembre 2012, a fronte di 47.740 istanze presentate, ne sono state esaminate nel merito 23.395. Per le restanti, ancora in corso di lavorazione, è pendente il termine di conclusione del procedimento.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

La mediazione tributaria
Istituto introdotto dall'articolo 39, comma 9, del decreto legge n. 98 del 2011, che ha inserito l'articolo 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992.
La mediazione tributaria ha introdotto, per le controversie di valore non superiore a 20mila euro, relative ad atti dell'Agenzia delle Entrate e notificati a decorrere dal 1 aprile 2012, un rimedio da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso pena l'inammissibilità dello stesso. La mediazione tributaria è, dunque, uno strumento deflattivo del contenzioso che prevede l'attivazione obbligatoria di una fase amministrativa mediante presentazione di un'istanza che anticipa il contenuto del ricorso. E' facoltà del contribuente inserire nell'istanza anche una proposta di mediazione.
Lo scopo della mediazione tributaria è quella di evitare le lungaggini del contenzioso.


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martedì 19 marzo 2013

Nuove partite Iva: gli ultimi dati dal Df

Dal sito del dipartimento delle Finanze: 85.087 nuove attività con una flessione del 4.8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

L'Osservatorio delle partite Iva
L'Osservatorio delle partite Iva è uno strumento accessibile dal sito del Ministero dell'economia e delle finanze utile a fornire dati statistici sull'apertura delle nuove partite Iva di imprese e professionisti comunicate all'Amministrazione finanziaria e memorizzate nelle banche dati dell'Anagrafe tributaria.
Tali dati, pubblicati con cadenza mensile, offrono una descrizione del contesto e permettono di osservare in modo puntuale l'evoluzione del fenomeno.


lunedì 18 marzo 2013

Saldo Iva 2012 - caso di scadenza differita

Il mancato pagamento del saldo Iva 2012 o della prima rata non comporta sanzioni amministrative in capo all'intermediario telematico che ha inviato il modello annuale, solo nel caso in cui il relativo impegno alla trasmissione è stato firmato dallo stesso e consegnato al cliente prima dell'invio della dichiarazione. Se, invece, si presenta la dichiarazione Iva 2013 assieme alla dichiarazione dei redditi, il versamento del saldo Iva 2012 può essere differito al 17 giugno con la maggiorazione dello 0.40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 18 marzo.

Tratto da un articolo de Il Sole 24 Ore

IVA 2013: DICHIARAZIONE ANNUALE E COMUNICAZIONE DATI. ANNO 2012

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Oggi scade il saldo Iva

Il versamento Iva 2012 può essere rateizzato fino a un massimo di nove rate, con il pagamento della prima entro oggi. Sulle rate successive alla prima è dovuto l'interesse fisso dello 0.33% mensile.

Tratto da un articolo de Il Sole 24 Ore

Anagrafe dei conti: prorogato il termine al 31 ottobre

Prorogata la scadenze per l'invio delle comunicazioni dei dati relativi all'anagrafe: invece che entro fine aprile, gli intermediari finanziari potranno provvedere all'invio dei dati relativi all'anno 2011 entro il 31 ottobre. Il 2012 dovrà essere trasmesso entro il 31 marzo 2014 e per gli anni seguenti il termine sarà fissato al 20 aprile.
Tratto da Il Sole 24 Ore

FACCIAMO IL PUNTO SU...

L'anagrafe dei conti

Si tratta di un nuovo sistema di controllo sui saldi e i movimenti dei conti correnti e degli atri strumenti finanziari; lo stesso è stato introdotto dall'Agenzia delle entrate con appositi provvedimenti (17 aprile 2012, 15 novembre, 31 gennaio 2013). In particolare, entro la scadenza fissata per il 2013 gli intermediari finanziari (Poste italiane, banche, intermediari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e società di gestione del risparmio) saranno tenuti a comunicare i dati identificativi dei rapporti intercorsi nel 2011.
Fonte: Leggioggi.it

domenica 17 marzo 2013

Gli esonerati dal modello EAS

Sono esonerati dall'invio del modello EAS:

- le associazioni di volontariato regolarmente iscritte ai registri del volontariato, che svolgono solo attività istituzionali o che non svolgono attività commerciali e produttive al di fuori di quelle marginali individuate dal DM 25.5.1995;
- le associazioni pro-loco che hanno  optato per il regime previsto dalla L. 398/1991;
- le associazioni sportive dilettantistiche in possesso dell'iscrizione al Registro telematico delle associazioni sportive rilasciato dal Coni con certificato in corso di validità e non svolgenti attività commerciale.

Tratto da Il Sole 24 Ore

venerdì 15 marzo 2013

Recuperare l'acconto Irap si può - parte seconda

Si incorre in una vera e propria penalizzazione nel caso in cui vi sia erroneo invio anticipato dell'acconto Irap. Succede, ad esempio, qualora si sia considerata, ai fini dell'individuazione della sede territorialmente competente per la scelta dell'esatto click day, la regione di produzione del valore della produzione invece che il domicilio fiscale della società. resta valida la validità dell'istanza, ma essa viene infatti considerata come l'ultima presentata nell'area geografica corretta di riferimento.

giovedì 14 marzo 2013

Recuperare l'acconto Irap si può - parte prima

Nel caso in cui il versamento a titolo d'acconto superi il dovuto per un determinato periodo d'imposta vi sono oramai precedenti di prassi che confermano la possibilità di temperare l'applicazione del principio di cassa, utile all'individuazione dei versamenti parzialmente deducibili, con la considerazione che eventuali acconti eccedenti l'importo dovuto non vanno considerati nel computo dell'Irap versata. Dette eccedenze vanno, quindi, considerate quali versamenti eseguiti nel successivo periodo d'imposta in cui avviene l'utilizzo delle stesse per compensare un certo versamento dovuto.
Tratto da Il Sole 24 Ore

DURC: come possono ottenerlo le aziende in crisi

Le aziende ammesse al concordato preventivo possono ottenere la certificazione nel caso in cui il piano contempli l'assolvimento dei debiti previdenziali e assistenziali contratti prima dell'attivazione della procedura concorsuale entro 12 mesi dalla data di omologazione. Trascorso detto periodo la sospensione cessa di avere effetto e l'impresa, in mancanza di soddisfazione dei crediti assicurativi, deve essere dichiarata irregolare.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

DURC aziende in crisi
Foto di Comune.buti.pi.it


DURC

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è per l'appunto un documento unico che attesta la regolarità dell'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi e in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL, Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento.
Fonte : Inps.it



mercoledì 13 marzo 2013

Spesometro: possibile rinvio

L'Agenzia delle Entrate dovrebbe emanare nei prossimi giorni provvedimenti di semplificazione degli adempimenti i quali potrebbero anche comportare lo slittamento della scadenza prevista, ad oggi, per il prossimo 30 aprile.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

Lo spesometro

Strumento con il quale l'Agenzia delle entrate ha la possibilità di monitorare i consumi effettuati annualmente dai contribuenti al fine di rilevare eventuali incongruità tra spese sostenute e redditi dichiarati.
In particolare dal 2012, come da scheda informativa dell'Agenzia delle entrate, le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai fini Iva devono essere inviate entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate.

martedì 12 marzo 2013

Irap per gli studi commerciali: valutazioni da fare

Ai fini dell'applicazione Irap, il giudice tributario deve valutare se lo studio professionale associato si avvale di lavoro altrui e di strumenti superiori al minimo comunemente ritenuto necessario per lo svolgimento dell'attività. Nel caso di specie, la Cassazione, con la sentenza 6050, ha rinviato alla commissione tributaria regionale della Campania la causa tra l'amministrazione finanziaria e uno studio associato di dottori commercialisti perché si pronunci dato che nella sentenza impugnata dal precedente collegio della Ctr Campania non era stata effettuata una simile valutazione.

Tratto da un articolo de "Il Sole 24 Ore"

lunedì 11 marzo 2013

Studi di settore più soft per i giovani professionisti

Foto di Portedilo.it
La Commissione degli esperti sta lavorando, nell'aggiornare la disciplina degli studi di settore per i redditi relativi al 2012, ha convenuto di allargare la base del regime premiale e abbassare i livelli di congruità per i giovani professionisti.

FACCIAMO IL PUNTO SU...

Il regime premiale
Regime di vantaggio previsto per chi è in linea con gli studi di settore introdotto dal decreto salva-Italia dal Governo Monti. Chi risulta congruo può, infatti, essere:
- escluso dagli accertamenti analitico-induttivi basati su presunzioni semplici;
- essere sottoposto al controllo da redditometro solo quando il divario tra reddito dichiarato e reddito ricostruito risulti essere superiore al 33%;
- inoltre, allo stesso contribuente è riconosciuta la riduzione a un anno del termine di decadenza per l'azione di accertamento.
Fino ad ora l'accesso a queste agevolazioni è stato riservato ai soggetti appartenenti a 55 studi di settore su un totale di 206; l'obiettivo della commissione degli esperti è quello di allargare la platea di quanti possano beneficiarne.

venerdì 8 marzo 2013

Relazione degli esperti nella fusione: chi è l'esperto?

Foto di Fondazionefortes.it
La determinazione del rapporto di concambio è l'aspetto più delicato della fusione. Per questo motivo il legislatore ha disposto che uno o più esperti debbano redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

L'esperto è:
- scelto tra gli iscritti all'albo dei revisori legali dei conti o tra la società di revisione legale iscritte nel registro istituito presso il Ministero della giustizia;
- designato dal tribunale del luogo in cui ha sede la società se la società incorporante o la società risultante dalla fusione è una S.p.a o una S.a.p.a.;
- scelto fra le società di revisione sotto poste alla vigilanza della Commissione Nazionale per la Società e la Borsa, se la società è quotata in mercati regolamentati

Fonte: "Operazioni straordinarie" di L. De Rosa, A. Russo, M. Iori

giovedì 7 marzo 2013

Sale il tasso per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Foto di It.paperblog.com
Dal 1° maggio 2013 la misura del tasso di interesse da applicare nell'ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo è del 5,2233% invece che del 4,5504%; questo quanto comunicato con provvedimento del 4 marzo 2013 dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera.



FACCIAMO IL PUNTO SU...

Decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi (ex Dpr 29 settembre 1973, n. 602)

mercoledì 6 marzo 2013

Fusione: redazione della situazione patrimoniale e relazione dell'organo amministrativo

La deliberazione di fusione deve essere corredata da:

- redazione della situazione patrimoniale;
- relazione dell'organo amministrativo.

La situazione patrimoniale non è altro che un documento contabile di riferimento destinato all'informazione dei terzi e dei soci. Tale redazione pro-fusione deve essere redatta dall'organo amministrativo della società.
Il Legislatore stabilisce che la situazione patrimoniale debba essere redatta con  l'osservanza delle norme sul bilancio d'esercizio. Essa può inoltre essere sostituita dal bilancio dell'ultimo esercizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del giorno del deposito del progetto di fusione.

La relazione dell'organo amministrativo deve illustrare il progetto di fusione fornendo informazioni di tipo giuridico (aspetti operativi, tempistica...), di tipo economico e relative al rapporto di concambio (metodi di valutazione per la determinazione dei valori economici attribuibili alle imprese). Tali informazioni sono poi oggetto di valutazione nella relazione degli esperti.

Fonte: "Operazioni straordinarie" di  L. De Rosa, A. Russo, M. Iori


lunedì 4 marzo 2013

Chi è tenuto a presentare la dichiarazione annuale IVA?

Scaduto il termine per la presentazione della comunicazione dati IVA, passiamo a parlare di dichiarazione annuale IVA; si tratta in effetti di due cose diverse dal momento che la prima non comporta alcun obbligo di pagamento.
La dichiarazione annuale IVA deve essere presentata dalla persone fisiche titolari di una partita IVA, dalle imprese nonché dai soggetti che hanno beneficiato delle agevolazioni per le nuove iniziative imprenditoriali. Sono invece, esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA i contribuenti minimi, come anche  coloro i quali hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti.

giovedì 28 febbraio 2013

UNICO 2013: Deduzioni per donazioni alla Chiesa apostolica

E' stato pubblicato in GU n. 43 del 19 febbraio il DM 1 febbraio 2013 del Ministero dell'Economia e delle Finanze con le istruzioni in merito alle modalità utili a portare in deduzione gli importi donati alla Chiesa apostolica in Italia. Dal 1° gennaio è infatti riconosciuto uno sconto dì'imposta alle persone fisiche per un importo non superiore a 1032.91 €.
Dunque dette somme, da considerare nelle dichiarazioni da presentare quest'anno, devono essere certificate con:

- attestazione o ricevuta di versamento c/c;
- ricevuta del bonifico o di altro pagamento effettuato presso gli sportelli bancari o postali;
- se la donazione è avvenuta con assegno occorre conservare la quietanza rilasciata dalla Confessione che dovrà riportare nome, cognome, comune di residenza del donante, importo e causale di erogazione.




giovedì 7 febbraio 2013

Diritto annuale: non dovuto in caso di cancellazioni di imprese

In fase di cancellazione le imprese possono evitare il pagamento del diritto annuale 2013. Perchè ciò sia possibile è, tuttavia, necessario il rispetto di alcune condizioni comportamentali che devono essere state adempite entro il 30 gennaio.



FACCIAMO IL PUNTO SU...

Il diritto annuale

Il diritto annuale è il tributo dovuto ad ogni singola Camera di commercio da ogni impresa, iscritta o annotata nel Registro delle Imprese e da ogni soggetto iscritto nel REA (Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative)

Fonte: Camcom.gov.it

martedì 22 gennaio 2013

Società di comodo: quando è possibile la disapplicazione della disciplina

Tra questo mese e quello di gennaio, gli interessati alla disciplina delle società di comodo devono presentare le istanze di interpello per i redditi del 2012. Così, chi ritiene di essere a rischio deve provvedere al fine di ottenere una risposta in tempi utili (90 giorni) dall'Agenzia delle Entrate.

Cause di disapplicazione delle disciplina
I soggetti che si trovano in una delle 11 situazioni previste dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dell'11 giugno 2012, possono disapplicare la disciplina sulle società in perdita sistematica (società di comodo in perdita per tre periodi di imposta) di cui all'articolo 2, commi 36-decies e seguenti del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, senza dover assolvere all'onere di presentare l'istanza di interpello. Al di fuori delle situazioni cui si è fatto riferimento, la disciplina sulle società di comodo opererebbe a decorrere del successivo quarto periodo d'imposta.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

Società di comodo

Le società di comodo sono quelle società che il legislatore presume non siano operative e risultino costituite solo a scopi elusivi. A tali società viene obbligatoriamente attribuito un reddito minimo.
L'individuazione delle società di comodo avviene attraverso un test di operatività che mette a confronto i ricavi dichiarati e i ricavi presunti che la società si stima dovrebbe generare in base ai valori iscritti all'attivo di bilancio. La determinazione del reddito minimo da attribuire alla società di comodo avviene matematicamente attraverso un calcolo che si effettua applicando delle percentuali prefissate al valore delle attività patrimoniali dell'anno in corso. Sono, inoltre previste forti limitazioni alla gestione dell'eventuale credito Iva ed al riporto dello stesso.
Per evitare ciò occorre richiedere tramite interpello preventivo la disapplicazione della disciplina.

lunedì 21 gennaio 2013

Stretta meno stretta sulle partite Iva

Le misure introdotte dalla riforma del lavoro (Legge n. 92/2012) volte ad arginare l'uso improprio delle partite Iva sono state depotenziate causa modifiche apportate ai parametri atti a scovare rapporti di subordinazione e introdotti dal decreto sviluppo (D. l. 83/2012). La circolare 32/2012 ha, tuttavia, rinviato a dopo i due anni dall'entrata in vigore della disposizione i primi controlli e quindi dal 18 luglio 2014.

Per quanto riguarda i parametri che la riforma del lavoro ha individuato al fine di presumere che il rapporto di collaborazione a partita Iva scivoli in un contratto a progetto o in un contratto a tempo indeterminato sin dalla sua costituzione sono:
- la collaborazione supera gli otto mesi annui per due anni consecutivi;
- il corrispettivo costituisce più dell'80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco di  due anni solari consecutivi;
- il lavoratore dispone di una postazione fissa di lavoro in una delle sedi del committente.

Si fa qui riferimento a una presunzione "semplice" con inversione dell'onere della prova che, dunque, spetta al committente. In particolare, se il committente non è in grado di dimostrare l'esistenza di un contratto a progetto, si presume la natura subordinata del rapporto, a tempo indeterminato fin dalla sua costituzione.

Fonte: Il Sole 24 ORE

sabato 19 gennaio 2013

Contribuenti minimi: requisiti e agevolazioni contabili

Come anticipato nel post precedente, questo è dedicato ai contribuenti cosiddetti "minimi". Iniziamo con l'andare ad analizzare i requisiti necessari per rientrare in tale categoria.

Per contribuenti minimi si intendono le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato i quali esercitano attività d'impresa o arti e professioni e che nell'anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro.

I contribuenti che hanno già un'attività in essere, possono avvalersi del regime in esame se sono rispettate le seguenti ulteriori condizioni:
- nell'anno solare precedente a quello di entrata in vigore del regime non devono aver effettuato cessioni all'esportazione e servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino e operazioni non soggette ad Iva in virtù di  trattati e accordi internazionali. Sempre nell'anno solare precedente non devono poi aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori;
- nei tre anni precedenti a quello di entrata in regime non devono aver acquistato beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro.

I contribuenti che iniziano l'attività possono immediatamente applicare il regime agevolato se prevedono di rispettare le predette condizioni, tenendo conto che, in caso di inizio di attività in corso d'anno, il limite dei 30.000 euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all'anno.

Per quanto attiene alle semplificazioni contabili, i contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell'Iva e dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sui redditi; nonché dai vari obblighi previsti dal D.P.R. n. 633/1972 (registrazione fatture emesse e di acquisto, dichiarazione e comunicazione annuale, compilazione elenchi clienti e fornitori, ecc.).

Gli unici adempimenti che resta obbligatorio assolvere sono:
- numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
- certificare i corrispettivi; sulle fatture emesse si dovrà annotare la dicitura "operazione effettuata ai sensi dell'articoli 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008";
- integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari o per gli acquisti cui si applica l'inversione contabile entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni;
- presentare agli uffici doganali gli elenchi Intrastat.

I contribuenti non possono esercitare il diritto di rivalsa né possono detrarre l'Iva assolta sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni.
La fattura o lo scontrino emessi non devono, pertanto, recare l'addebito dell'imposta.


giovedì 17 gennaio 2013

Novità sulla deducibilità dei costi auto

La legge di stabilità ha apportato novità in materia di deducibilità dei costi auto. Da quest'anno, infatti la deducibilità delle auto aziendali passa dal 40% al 20% mentre è fissata al 70% la deducibilità delle vetture affidate in via permanente al personale dipendente.


Dette novità non si applicano invece ai contribuenti minimi, i quali continuano a dedurre il 50% dei costi riferiti alle auto ad uso promiscuo.


Al prossimo post, un approfondimento sui contribuenti "minimi".

mercoledì 16 gennaio 2013

La deducibilità dei costi di lavoro dipendente

La deducibilità dei costi del personale dipendente segue il principio di cassa o di competenza a seconda del tipo di contribuente. Si precisa che per i dipendenti di una società le retribuzioni sono sempre deducibili per competenza. Per quanto, invece, riguarda il personale dei professionisti si applica il principio di cassa. Da ciò deriva che i compensi relativi al 2012 e corrisposti dopo il 1° gennaio 2013 dovranno essere dedotti nel periodo d'imposta 2013.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

Principio di competenza
Le imprese determinano il reddito contabile e il reddito imponibile applicando il principio di competenza e sarà uguale a:

ricavi di competenza dell'esercizio - costi di competenza dell'esercizio

Un costo è di competenza dell'esercizio se è stato sostenuto nell'esercizio o ha dato nell'esercizio la sua utilità o ancora se trova copertura in un relativo ricavo. Allo stesso tempo un ricavo è di competenza dell'esercizio se è maturato nell'esercizio o in esso trova il suo correlativo costo.

Si possono avere casi in cui competenza economica e manifestazione finanziaria coincidono e casi in cui un fenomeno risulti anticipato o posticipato rispetto all'altro. Nel determinare il reddito di un'impresa, tuttavia, occorre far riferimento esclusivamente alla competenza economica e non della sua manifestazione finanziaria.

Principio di cassa
I lavoratori autonomi determinano il proprio reddito imponibile esclusivamente in base al principio di cassa, quindi, facendo riferimento alle somme effettivamente pagate e alle somme incassate. Detto reddito sarà uguale a:

compensi incassati nell'anno - costi pagati nell'anno




lunedì 14 gennaio 2013

Fattura semplificata: quando si può emettere e in cosa si differenzia da quella ordinaria

Dedichiamo il primo post del blog alla fattura semplificata introdotta dalla Legge di Stabilità, in virtù dell'adeguamento alla normativa europea.
Da quest'annosi è impossibile emettere una fattura semplificata, definizione che evoca limitazioni di elementi presenti nel documento o facilitazioni di altro genere rispetto a quanto genericamente previsto.

La fattura semplificata può essere emessa solo:
  • per operazioni di importo superiore ad euro 100;
  • nel caso di emissioni di fattura rettificativa.

La fattura semplificata non può essere emessa per:
  • cessioni intracomunitarie
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto passivo stabilito in un altro Stato comunitario, in cui è dovuta l’imposta.

Differenze tra la fattura semplificata e quella ordinaria

Possibilità di omettere i dati (nome, cognome, denominazione, indirizzo, ecc.) del cliente in caso di:

- soggetto stabilito nel territorio dello Stato (può essere indicato il codice fiscale o il numero di partita Iva)

- soggetto stabilito in un altro Stato membro dell’UE (può essere indicato il numero di identificazione Iva attribuito dallo Stato membro di stabilimento.

Possibilità di indicare in modo più generico, inserendo la sola descrizione, l’oggetto dell’operazione. La fattura ordinaria, invece, richiede l’indicazione di natura, qualità e quantità dei beni ceduti e dei servizi prestati.

Infine è consentito emettere fatture ordinarie e/o semplificate anche tramite gli apparecchi misuratori fiscali.