Da quest'annosi è impossibile emettere una fattura semplificata, definizione che evoca limitazioni
di elementi presenti nel documento o facilitazioni di altro genere rispetto
a quanto genericamente previsto.
La fattura
semplificata può essere emessa solo:
- per operazioni di importo superiore ad euro 100;
- nel caso di emissioni di fattura rettificativa.
La fattura
semplificata non può essere emessa per:
- cessioni intracomunitarie
- cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto passivo stabilito in un altro Stato comunitario, in cui è dovuta l’imposta.
Differenze tra la fattura
semplificata e quella ordinaria
Possibilità di omettere i dati (nome, cognome, denominazione, indirizzo, ecc.) del cliente in caso di:
Possibilità di omettere i dati (nome, cognome, denominazione, indirizzo, ecc.) del cliente in caso di:
- soggetto stabilito nel territorio dello Stato (può essere indicato il codice fiscale o il numero di partita Iva)
- soggetto stabilito in un altro Stato membro dell’UE (può essere indicato il numero di identificazione Iva attribuito dallo Stato membro di stabilimento.
Possibilità di indicare in modo più generico, inserendo la sola descrizione, l’oggetto dell’operazione. La fattura ordinaria, invece, richiede l’indicazione di natura, qualità e quantità dei beni ceduti e dei servizi prestati.
Infine è consentito emettere fatture ordinarie e/o semplificate anche tramite gli apparecchi misuratori fiscali.
Nessun commento:
Posta un commento