lunedì 21 gennaio 2013

Stretta meno stretta sulle partite Iva

Le misure introdotte dalla riforma del lavoro (Legge n. 92/2012) volte ad arginare l'uso improprio delle partite Iva sono state depotenziate causa modifiche apportate ai parametri atti a scovare rapporti di subordinazione e introdotti dal decreto sviluppo (D. l. 83/2012). La circolare 32/2012 ha, tuttavia, rinviato a dopo i due anni dall'entrata in vigore della disposizione i primi controlli e quindi dal 18 luglio 2014.

Per quanto riguarda i parametri che la riforma del lavoro ha individuato al fine di presumere che il rapporto di collaborazione a partita Iva scivoli in un contratto a progetto o in un contratto a tempo indeterminato sin dalla sua costituzione sono:
- la collaborazione supera gli otto mesi annui per due anni consecutivi;
- il corrispettivo costituisce più dell'80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco di  due anni solari consecutivi;
- il lavoratore dispone di una postazione fissa di lavoro in una delle sedi del committente.

Si fa qui riferimento a una presunzione "semplice" con inversione dell'onere della prova che, dunque, spetta al committente. In particolare, se il committente non è in grado di dimostrare l'esistenza di un contratto a progetto, si presume la natura subordinata del rapporto, a tempo indeterminato fin dalla sua costituzione.

Fonte: Il Sole 24 ORE

Nessun commento:

Posta un commento