martedì 22 gennaio 2013

Società di comodo: quando è possibile la disapplicazione della disciplina

Tra questo mese e quello di gennaio, gli interessati alla disciplina delle società di comodo devono presentare le istanze di interpello per i redditi del 2012. Così, chi ritiene di essere a rischio deve provvedere al fine di ottenere una risposta in tempi utili (90 giorni) dall'Agenzia delle Entrate.

Cause di disapplicazione delle disciplina
I soggetti che si trovano in una delle 11 situazioni previste dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dell'11 giugno 2012, possono disapplicare la disciplina sulle società in perdita sistematica (società di comodo in perdita per tre periodi di imposta) di cui all'articolo 2, commi 36-decies e seguenti del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, senza dover assolvere all'onere di presentare l'istanza di interpello. Al di fuori delle situazioni cui si è fatto riferimento, la disciplina sulle società di comodo opererebbe a decorrere del successivo quarto periodo d'imposta.


FACCIAMO IL PUNTO SU...

Società di comodo

Le società di comodo sono quelle società che il legislatore presume non siano operative e risultino costituite solo a scopi elusivi. A tali società viene obbligatoriamente attribuito un reddito minimo.
L'individuazione delle società di comodo avviene attraverso un test di operatività che mette a confronto i ricavi dichiarati e i ricavi presunti che la società si stima dovrebbe generare in base ai valori iscritti all'attivo di bilancio. La determinazione del reddito minimo da attribuire alla società di comodo avviene matematicamente attraverso un calcolo che si effettua applicando delle percentuali prefissate al valore delle attività patrimoniali dell'anno in corso. Sono, inoltre previste forti limitazioni alla gestione dell'eventuale credito Iva ed al riporto dello stesso.
Per evitare ciò occorre richiedere tramite interpello preventivo la disapplicazione della disciplina.

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