domenica 5 gennaio 2014

Fassina: il viceministro dell'economia si dimette

L’ipotesi del rimpasto di Stefano Fassina, viceministro dell'Economia, è stata rispedita al mittente dalla segreteria democratica a Firenze. Inoltre Matteo Renzi, a una domanda durante la conferenza stampa su cosa ne pensasse della richiesta avanzata dal sottosegretario, si è limitato a rispondere: “Fassina chi?”. Poco dopo le parole di Renzi è arrivata la comunicazione delle dimissioni del viceministro. “Non c’è nulla di personale. È questione politica. È un dovere lasciare per chi, come me, ha sostenuto un’altra posizione”: queste le parole di Stefano Fassina.



Da qualche giorno manifestava segni di insofferenza. Proprio ieri, in un'intervista a Repubblica, aveva attaccato: "Dal partito solo bordate, mai aiuti". Così ieri sera ha detto basta. Il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, sostenitore di Gianni Cuperlo alle primarie del Pd, ha presentato al premier Enrico Letta le proprie "dimissioni irrevocabili".

Fonte: Repubblica.it

APPROFONDIAMO SU...

Stefano Fassina - Viceministro dell'Economia

Dal 1990 al '92 è segretario nazionale degli studenti universitari di Sinistra giovanile.
Laureato in discipline economiche e sociali alla Università Luigi Bocconi, con l'avvento di Prodi e de L'Ulivo al governo nel 1996 è consigliere economico delministero delle Finanze, passando nel 1999 al dipartimento Affari economici della presidenza del Consiglio.
Già consulente della Banca di Sviluppo Inter-Americana, dal 2000 al 2005 è economista al Fondo Monetario Internazionale[1].
È editorialista de l'Unità e ha all'attivo numerose pubblicazioni di scienza economica anche in collaborazione con altri studiosi, fra i quali il più volte ministroVincenzo Visco.[2]
Il 24 novembre 2009 è scelto come Responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico nella Segreteria nazionale del Neo Segretario Pierluigi Bersani. Fa parte della corrente dei cosiddetti "Giovani turchi" vicina all'ex leader democratico Bersani.

Fonte: Wikipedia.org

sabato 4 gennaio 2014

Pagamento tributi senza sanzioni né interessi per i comuni alluvionati in Sardegna

Sulla GU n.304 del 31 dicembre 2013 è stato pubblicato il Dl n. 151 (legge 30 dicembre 2013) recante "Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali". Riguardo la Sardegna è specificato che i pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi effettuati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014, non prevedono l' applicazione di sanzioni e interessi.


giovedì 2 gennaio 2014

Tasso d'interesse ridotto per ravvedimento operoso

Da ieri 1 gennaio il ravvedimento operoso costa meno. Il nuovo tasso di interesse dovuto sulle somme dovute è del'1%.

PER SAPERNE DI PIÙ...

La riduzione del tasso di interesse comporta la diminuzione degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472.
Per regolarizzare gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti di tributi mediante il ravvedimento operoso, infatti, occorre corrispondere, oltre alla prevista sanzione ridotta, anche gli interessi moratori calcolati al tasso legale, con maturazione giorno per giorno, a partire dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere assolto l’adempimento e fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari:
  • al 2,5%, fino al 31.12.2013;
  • all’1%, dall’1.1.2014 fino al giorno di versamento compreso.